Elena's profileIl Meraviglioso Mondo Di...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 29 Nuovo Cinema Paradiso...ma è successo qualcosa?
no mamma, è un film che fa piangere.
eh, lo so, io già l'avevo visto. si è capito che questo è il mio alter ego??? vi presento il mio alter ego: Mooch (MUTTS)
anche se a volte mi sento anche molto Earl
soprattutto in immagini del genere
MA QUI SONO INDISCUTIBILMENTE IO!!!
February 28 PAPPAPAPPAPAPPAPAPPAAAAquesta ero io, prima, mentre mamma preparava la carne col sugo alla pizzaiola, il profumino nell'aria, e io in crisi.....
( andate a 2 min : 40 sec )
MAMMA PAPPA-PAPPA-PAPPA-PAPPA-PAPPPAAAAAAAAA
poi guardatevi il filmatino e squagliatevi....la gabbianella mi fa sempre squagliare...^___^
February 27 ieri, oggi...February 26 catena simpatica...Una coppia sta festeggiando le nozze d'argento e > > contemporaneamente anche i 60 anni di vita. > > Durante la festa appare una fata che dice alla coppia: ''come premio per 25 anni di fedeltà concedo un desiderio a testa''. > > La moglie entusiasta esclama: ''voglio fare un viaggio attorno al mondo con mio marito!'' > > subito la fata,dato un tocco con la bacchetta magica, fa apparire i biglietti aerei e i voucher per gli alberghi. > > Il marito ci pensa un attimo poi rivolto alla moglie dice: ''tutto questo è molto > romantico, ma una simile chance capita solo una volta nella vita, quindi scusami cara,ma il mio desiderio è questo: avere una moglie di 30 anni più giovane''. > > La moglie rimane scioccata, ma un desiderio e' un desiderio, quindi la fata lo accontenta: dà un colpo di bacchetta e zac! L'uomo diventa novantenne! > > MORALE: > I MASCHI SONO BASTARDI...MA LE FATE SONO FEMMINE! February 25 =)non c'è esame che tenga. non c'è prof rompipalle che mi fermi.
non c'è niente da fare. oggi mi sono proprio divertita. sono stata bene come non mi capitava da qualche settimana, ormai...(sembra poco "qualche settimana", ma non lo è!)
tanto bene da ridarmi speranze e incoraggiamento.
carezze e attenzioni che inconsapevolmente mi dicevano: forza e coraggio. =D
e tutto il resto...è nebbia! (come dice Lui!)
perchè Noi....dei problemi ne parliamo.
di persona e con calma.
eppoi ridiamo.
è importante ridere!
ZUCCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA February 24 I put my aaaaarms around you...sì, certo. sto studiando. è ovvio. mercoledì c'è l'esame. certo che studio. è che poi mi è venuta in mente questa canzone. quelle parole in particolare.
e no, non lo so perché.
in astinenza da dimostrazioni d'affetto, coccole e attenzioni, perdo le briglie della razionalità. ma non è che quella poi si metta a galoppare, anzi. corre a nascondersi dietro la biga, accovacciata, nascondendo il viso tra le mani.
e la fantasia acchiappa le redini, e corre, a zigzag, avanti e indietro, a destra, in cerchio, diritto, indietro, a sinistra, in cerchio di nuovo....pare un qudro di kandiskji(ocomediavolosiscrive). spazia la fantasia....o il sentimento della fantasia...o la fantasia del sentimento....
a volte mi sembra che avrei bisogno di un tampone spirituale. come una sigaretta, ad esempio, o la coperta di Linus, da scrollare fuori dalla porta, la sera, per ripulirla di tutte le ansie della giornata. ma forse ce l'ho un tampone. è scrivere.
fiducia....futuro...crede...sa..pensa....spera....vede...possibilità....non vede....non riesce.....razionalmente...quindi.....non sente....non spera...più....la frustrazione....dei desideri.....di ogni tipo....desiderio......muore....qualcosa...scivola....gocciola....sente........freddo.....sì, e vuoto....
era sola. ....anche quando si schiacciava contro quella parete calda e morbida....prendeva la forma....di qualcosa che non c'è...non c'è mai stato....qualcuno che non c'è....ma non c'è mai stato!.....erano idee, illusioni.....si premeva....combaciava....ma nulla.....calore transitorio..... February 23 Il mondo scorre fuori dal finestrino del treno.Io ad esempio guardo le stagioni. Potrei addirittura riconoscere i mesi con un po’ d’impegno.
A settembre le buganvillee, a ottobre quei fiori spontanei, blu, a campana, quelle piante rampicanti che fanno delle pareti intere verdi…..punteggiate da queste campane blu….blu che verso l’interno schiarisce in violetto…e da qualche parte se fa occhio a fine ottobre vedi le zucche. Grosse e arancioni. E le foglie rosse e arancio, ovvio, siamo in autunno! Poi a dicembre vedi il freddo. Sì, lo vedi proprio. L’umidità sui vetri, innanzitutto, poi, qualche volta la neve, in lontananza, sul Vesuvio. E una cosa che adoro: gli alberi PIENI di mandarini. Che vien voglia di giocare a tombola con le bucce….e sentirne il profumo…
A febbraio (non esistono più le mezze stagioni!) ti esplodono in faccia queste nuvole gialle di mimose…che buon profumo, le mimose….e addirittura, prima della fine di febbraio, in questi giorni, i mandorli in fiore! Che spettacolo! ci sono attimi in cui.........puoi immaginare l'impossibile. la mente corre alla velocità della luce. cerca di prevedere.
ci sono attimi in cui immagini cosa sta per accadere….se all’estrazione uscirà il tuo numero, ad esempio, e quello che puoi vincere...
se l’assistente pronuncerà il tuo cognome, sei il prossimo da esaminare, ed hai una manciata di secondi per fare le tue raccomandazioni a te stesso, e via, sei già seduto lì davanti. e in quell’attimo in cui aspetti di sentire il tuo nome, immagini cosa significa, cosa rappresente…se è il tuo, allora andrà probabilmente così…se non è il tuo invece….e magari immagini cosa dirai, e quale sarà la “battuta” di chi ti sta accanto…. ["will it be yes or will it be sorry"] non vuoi adagiarti sull'idea che andrà tutto bene, e vuoi prepararti psicologicamente a un fallimento, e quindi meglio non creare aspettative....è un fiume di pensieri..
e così pure quando intraprendi un discorso importante con qualcuno….immagini i modi in cui ti può rispondere….e tutto quello che può significare, e immagini l’ipotesi peggiore, per essere preparato, allo schiaffo, all’insulto, alla ferita, che ne può derivare, e ti dai un premio, un picolo incoraggiamento, pensando anche all'ipotesi migliore….e invariabilmente decidi che è meglio non pensarci e affrontare di petto le cose così come vengono…perché altrimenti hai troppa paura, e non le affronti più… February 22 La mia età mentale...February 19 piccolo relaxon air: Gatto Panceri, e per chi lo conosce, e conosce me, è chiaro che l'atmosfera è pesante.
Gatto Panceri vuol dire che ho bisogno di qualcosa di allegro, anche se "stilisticamente scarso" e dalle dubbie trovate per le rime e per pareggiare le sillabe dei versi.
ho le nocche delle mani indolenzite per la fit boxe di ieri. che non mi è piaciuta granchè come lezione, però nella mia mente un po' di persone hanno avuto i pugni che si meritano....e non lo sanno. pugni a tutti coloro che non mi fanno stare tranquilla. perchè mi merito di essere trattata bene e coccolata e rispettata, e che le cose vadano bene per un po', finalmente. e loro non mi aiutano, anzi!, e quindi si meritano i pugni e ieri li hanno avuti. qualcuno soprattuto nello stomaco e nei fianchi. qualcun altro in faccia. assafà.
sono scesa....che brutto modo di dire...sono USCITA. ecco. sono andata in centro, ho parcheggiato, ho cercato di rintracciare qualche amica per fare 2 chiacchiere, e non erano disponibili, e forse meglio così. due passi da sola. ah. bella sensazione. l'angoscia permane, però camminare è soddisfacente. ho fatto un paio di servizi che rimandavo da un po'. comprato un libro (pornoromantica. vi farò sapere). prodotti di bellezza. un pochino di spesa. e rieccomi a casa.
evviva la patente. evviva la macchina. col freddo che fa ancora non sarei uscita col motorino. e giù con la depressione. invece in auto è meglio. pure con la radio. wonderful. e per strada fischiettavo giovanni allevi.
e cmq l'angoscia ce l'ho ancora. un'ansia latente, nel profondo.
cheppalle.
meno undici giorni alla fine di questo maledetto semestre.
e non mettetemi un centesimo in mano, che lo spendo. una poesia....- Quando Sarò Capace D'amare, Giorgio GaberQuando sarò capace d'amare
probabilmente non avrò bisogno di assassinare in segreto mio padre né di far l'amore con mia madre in sogno. Quando sarò capace d'amare
con la mia donna non avrò nemmeno la prepotenza e la fragilità di un uomo bambino. Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero che non affolli la mia esistenza ma non mi stia lontana neanche col pensiero. Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa lei avrebbe voglia di essere solo quella cosa. Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai ma dalle grandi alle piccole cose tutto avrà un senso perché esiste lei. Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero non come quando io ragiono ma come quando respiro. Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene senza la smania di dimostrare senza chiedere mai se siamo stati bene. E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso percepire che anche il sonno è vita e non riposo. Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore che non avesse alcun appuntamento col dovere un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso. Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni che se anche il fiume le potesse avere andrebbe sempre al mare. Così vorrei amare.
non è solo una poesia...è anche cantata.
un tale...uno che si chiamava....Herman Hesse...ha detto...L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
(Hermann Hesse) February 16 Elisa - Rock Your Soul - Scuotere la tua anima....The more I think, the less I see
when I'm able to walk I'm queen of my world I let it rain on my skin I don't let myself down I don't let myself down just wanna be one with you wanna be one with you The more I think, the less I do when I'm able to talk I'm queen of my world I let it rain on my skin I don't ask myself why I don't ask myself why I wanna be one with you wanna be one with you and all I want is to rock your soul
all I want is to rock your soul all I want is to rock your soul I feel closer to the clouds
I'm touching all the highest leaves on top of the trees It's my desire's release we let it rain on our skin you're holding my hand I'm holding your life 'n I feel like I'm one with you and all I want is to rock your soul
I think I have to give you something
and more than words is that something I show you my dreams to make' em our dreams won't you just be I'm what you see and all I want is to rock your soul
all I want is to rock your soul all I want is to rock your soul Together with the sun
we shine all the way together with the rain we fall through the air Together with the sun we shine all the way together with the rain ... Tanto più penso, tanto meno capisco Se sono capace di agire Sono la regina del mio mondo Lascio che piova sulla mia pelle Non mi lascio abbattere Voglio semplicemente essere una cosa con te Una cosa con te Tanto più penso, tanto meno agisco Se riesco a parlare Sono la regina del mio mondo Lascio che piova sulla mia pelle Non mi chiedo perché Voglio essere una cosa con te Una cosa con te E tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Mi sento più vicina alle nuvole
Sto toccando le foglie più alte Sulla cima degli alberi È la mia liberazione di desideri Lasciamo che piova sulla nostra pelle Mi stai tenendo per mano Ti sto tenendo l’anima E mi sento come se fossi una cosa sola con te E tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Penso di doverti dare qualcosa
E più che parole è qualcosa di certo Ti svelo i miei sogni Perché diventino i nostri sogni Sono così come mi vedi
E tutto quello che voglio è scuotere la tua anima Risplendiamo per tutto il cammino Insieme alla pioggia Cadiamo attraverso l’aria Insieme al sole Risplendiamo per tutto il cammino Insieme alla pioggia Al sole Alla pioggia ... Consigli Culinari: Pizze Fritteconoscete le Montanare?
allora, istruzioni:
vestitevi,
uscite e andate in un "buon" forno chiedete impasto per pizze fritte per ...per quante persone vi serve?? eventualmente comprate anche qualche scatolo di pomodori (i pelati) se non ne avete tornate a casa
fate delle belle pagnotte con l'impasto, eppoi delle schiacciatine (giocate con la farina nel frattempo. minacciate: chi è più pulito lava i piatti e fa la cucina) nel frattempo mettete a cuocere il sughetto(olio, fate dorare l'aglio, aggiungete i pomodori e sale QùBBì [ho sempre desiderato dirlo!])
uh....ma ve l'ho detto di comprare anche mozzarella e/o parmigiano??
friggete le schiacciatine, attenzione a scrollarle bene dalla farina altrimenti la farina si brucia nell'olio e vi guasta il sapore delle pizzette fritte.
fiamma piuttosto alta, e non asciugate troppo le pizzette quando le alzate dall'olio. servite a tavola e condite a piacimento con sughetto, mozzarella, parmigiano....e quello che vi viene in mente. noi ci abbiamo messo anche olive.
si consiglia vino rosso.
:P
e amici, ovviamente!
saluti!
February 15 On Air...mentre Antonellovenditti insistisce, io ascolto a ripetizione musica deprimente...
Io e te chi l'avrebbe mai detto
io che avevo giurato che non avrei fatto mai più il mio errore di prendere e via buttarmi subito a capofitto In un'altra storia impazzire per la gloria Io no mi spiace ho già dato e l'ho pagato però sta di fatto che adesso son seduto con te in un'auto a dirti all'orecchio che Andrà tutto bene [a volte vuoi sentirtelo dire...] non può succedere niente di male mai a due come noi andrà tutto bene chi può dividere quello che siamo non può finire mai ci sono passato di qua tante volte tante volte poi mi son scottato per poi riguardandomi tutto allo specchio dirmi dove avrai così sbagliato forse non so dire le cose giuste al momento in cui andrebbero dette o almeno scritte così invece di lasciar perdere mi ritrovo qui mano nella mano dicendoti Andrà tutto bene non può succedere niente di male mai a due come noi andrà tutto bene chi può dividere quello che siamo non può finire mai però certe volte ci penso e ho paura di sbagliare ancora tutto quanto cos’è che rispetto al passato è cambiato così tanto da esser convinto questo giro è tutto diverso è che io non finirò in un altro massacro da uscir piegato poi mi basta stare un attimo con te che però sono sicuro di sapere che so Andrà tutto bene ..... Rimmel - Francesco De Gregori
E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure
e cancello il tuo nome dalla mia facciata e confondo i miei alibi, e le tue ragioni i miei alibi e le tue ragioni... Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente ma uno zingaro è un trucco e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane l'avrei distrutto con la fantasia, l'avrei stracciata con la fantasia... Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo [questa oggi non riuscivo a togliermela dalla testa non so perché...]
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo li puoi nascondere o giocare con chi vuoi, o farli rimanere buoni amici...come noi... Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel
come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi, e il vento passava sul tuo collo di pelliccia, e sulla tua persona e quando io senza capire ho detto "si" hai detto "è tutto quel che hai di me" è tutto quel che ho di te... Niente da Capire
Le stelle sono tante, milioni di milioni, la luce dei lampioni si confonde con la strada lucida. Seduto o non seduto, faccio sempre la mia parte, con l'anima in riserva e il cuore che non parte. Però Giovanna io me la ricordo ma è un ricordo che vale dieci lire. E non c'è niente da capire. Mia moglie ha molti uomini, ognuno è una scommessa perduta ogni mattina nello specchio del caffè. Io amo le sue rughe ma lei non lo capisce, ha un cuore da fornaio e forse mi tradisce, però Giovanna è stata la migliore, faceva dei giochetti da impazzire. E non c'è niente da capire. Se tu fossi di ghiaccio ed io fossi di neve, che freddo amore mio, pensaci bene a far l'amore. È giusto quel che dici ma i tuoi calci fanno male, io non ti invidio niente, non ho niente di speciale. Ma se i tuoi occhi fossero ciliege io non ci troverei niente da dire. E non c'è niente da capire. È troppo tempo amore che noi giochiamo a scacchi, mi dicono che stai vincendo e ridono da matti, ma io non lo sapevo che era una partita, posso dartela vinta e tenermi la mia vita. Però se un giorno tornerai da queste parti, riportami i miei occhi e il tuo fucile. E non c'è niente da capire. qualcuno ha detto...una mia amica piuttosto saggia e tanto buona una volta ha detto "...e capire che amare è un'altra cosa...."
io continuo: tutto il resto è malsana ossessione. February 14 Direttamente da SuperQuark - Vrenzole e Cuozzi - per ridereAl fine di evitare spiacevoli incontri e contrastare il fenomeno, la redazione di SUPERQUARK, sta inviando il seguente rapporto sul fenomeno 'VRENZOLE E CUOZZI'. LA VRENZOLA... Numerose tesi si stanno affrontando sullo studio della vrenzola, per il momento la dottrina è unanime nel riconoscere le seguenti conclusioni... La vrenzola è un animale abbastanza comune e la si può riconoscere da: 1)scoppiettio del chewingum (gomma da masticare) 2)rumore dei tacchi (simile al rumore degli zoccoli dei cavalli) 3)colore del viso non naturale(mulatto non uniforme a causa dell'abuso di abbronzanti e cosmetici, oppure rosso fuoco per la lampada appena fatta) 4)capelli tinti (nero corvino,biondo sciacquato,rosso ruggine) 5)vestiti con colori sgargianti ke scimmiottano la pacchianeria di Cavalli 6)linguaggio colorito,diretto,scomposto,superiore agli 80 decibel e molto volgare. Recenti studi sull'incontro delle vrenzole hanno rivelato altri elementi interessanti sulla specie che così riportiamo... Le vrenzole quando si incontrano si complimentano a vicenda:'Uaaa mm'stai bell staser'; riferendosi chiaramente al loro look. Si tratta di un rito preparatorio all'atto dell'uscita, in modo da caricarsi per la serata. I temi di discussione sono:vestiti, ragazzi (sui motorini o in macchina perchè se stanno a piedi nn li guardano nemmeno) esclamando'Uaaa comm er frisk killu mezz!'.UOMINI E DONNE di Maria de Filippi ...e cosa hanno fatto la sera prima, magari qualche avvenimento in particolare tipo una posteggia subita e un avances fatta dal cuozzo di turno. Abbandoniamo ora lo studio del sesso femminile per esaminare quello maschile: IL CUOZZO... Principale fonte di aggiornamento dell'Accademia della Crusca napoletana, la variante maschile della vrenzola è riconoscibile dai seguenti tratti distintivi: 1)Incedere ciondolante (nessun altro essere umano abbisogna di + spazio per camminare). 2)Olezzo percepibile a metri di distanza provocato dalle taniche di profumo utilizzate a volte senza lavarsi, direttamente sul sudore della giornata di lavoro. 3)Capelli affogati in ettolitri di NATURALGEL. oppure fonati, o ancora con un cappello. 4)Capi firmati possono alternarsi a pezze orribilanti nella fenomenologia della moda cuozza: la SILVER è cmq INDISPENSABILE! I CUOZZI usano parlare tra loro a voce altissima e sguaiata:non è ancora chiaro se cerchino di apparire +ignoranti e volgari possibile per dimostrare virilità oppure xkè lo sono davvero fino in fondo, è cmq certo ke in presenza di vrenzole la dose di volgarità e potenziale violenza aumenta vertiginosamente! Diversamente da quello che si pensava all'alba della CUOZZOLOGIA studi recenti hanno dimostrato che il modello dell'auto sulla quale viaggia può variare; il CUOZZO può infatti appartenere a qualunque classe sociale: questo rende il fenomeno molto +pericoloso. Ciò ke lo distingue è invece la musica del neomelodico + in voga, che stona nonostante i finestrini chiusi, oppure a tutto volume con i finestrini aperti per farsi notare; sgommate pericolose per dimostrare la propria abilità alla guida nel 'Gran premio' del comune napoletano di turno e insensate poderose accellerate per superare un auto che viaggia tranquilla sulla destra(i casi + gravi possono arrivare a farsi raggiungere dall'auto superata per risuperarla!). Cercare di parlare con un CUOZZO è del tutto inutile: non vi capiràmai, accompagnerà soltanto i vostri sforzi annuendo sicuro di sè con la testa e afferrando l'ooposto di quello ke dite. Oltre alla strada, il luogo dove è +probabile incontrare un CUOZZO è una paninoteca: rigorosamente con le mani in tasca è solito ordinare un panino 'resuscitamorti' durante l'ordinazione del quale cambierà la parola 'porchetta' in 'pokkett'. Raggiante esce di casa; si muove in gruppo o con altri suoi simili, tutti pronti all'attacco. Esaminiamo ora il momento fondamentale dell'approccio (o POSTEGGIA) in lingua autoctona. Le seguenti sono alcune tecniche su come attaccare la preda:la VRENZOLA.Hanno luogo preferibilmente il Sabato sera nel rito della passeggiata a Mergellina (Margllin) (NA). Il cuozzo si avvicina con la macchina o con il motorino 'we friskezz hai visto ke hai fatto?me sfunnat a makin....' La vrenzola:'KE?!?' Lui:'sei uno skianto' (tipica espressione cuozza) Il cuozzo:'scusa vieni dal kosovo?' La vrenzola:'no perchè?' Il cuozzo:'wa si proprij a guerr! Te lo verresti a fare un giro cn me?' La vrenzola:'dove mi porti?' Il cuozzo:'t'port a sperdr!!' Adesso vediamo alcune tattiche per trarre nel tranello la preda 'scusa sei fidanzata?'nn fa nient nun so gelus! 'scusamelo ti pozzo canoscere?' Adesso la femmina che cerca di catturare la preda.. lui-ij e te amma ascì assiem lei-e pkkè? lui-secondo me tenimm'coccos in comune!!l lei-ah..pur a te t'piac ò cazz?? Alla fine escono 2, 3 sere per una settimana poi il cuozzo soddisfatto,visto che la vrenzola è un animale abbastanza facile, la lascia e torna all'attacco. E la vrezola prima si vanta con le sue amiche per le sere trascorse con il cuozzo e incosciamente pensa alla figura di merda per essere stata piantata in asso Dopo un pò di tempo fà 'una capa tanta alle amiche dicendo: marò a rò stà l'ammor mij,ma quant er frisck aier,tesò(rivolgendosi all'amika) ma sekondo te ritorn...?? E così va avanti la storia finchè non si presenta un altro cuozzo...e la vrenzola: 'E' addà skiattà chillu scfaccimm' HAI 2 MUCCHE..-sistemi "politici" - per ridereTITOLO: HAI 2 MUCCHE ![]() SOCIALISMO: Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui. ![]() COMUNISMO: ![]() Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni. FASCISMO: ![]() Hai 2 mucche Il governo te le prende e ti vende il latte. NAZISMO: ![]() Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera. DITTATURA: ![]() ![]() Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila. DEMOCRAZIA: ![]() Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte. DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: ![]() Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte. ANARCHIA: ![]() Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione. CAPITALISMO: ![]() Hai 2 mucche Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento. CAPITALISMO SELVAGGIO: ![]() ![]() Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento. BERLUSCONISMO: ![]() Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente d a un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio. ![]() ![]() PRODISMO: Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: ![]() ![]() la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali. ![]() February 12 Kahlil Gibran, Sui FigliE una donna che reggeva un bambino al seno disse: Parlaci dei Figli. E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri. Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sè stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, E benché vivano con voi non vi appartengono. Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri. Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: Esse abitano la casa del domani, Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. Potete tentare di essere simili a loro, Ma non farvi simili a voi: La vita procede e non s'attarda sul passato. Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, E vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane. Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere; Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco. mi è capitata l'altra sera, alla Feltrinelli, e mi ha ricordato un pensiero latente.... dovete sapere che attorno ai 13 anni io soffrivo per una certezza che mi ero creata: mi sentivo frutto dell'unione di materiale genetico e "imprinting", fatta a immagine e somiglianza dei miei primi esempi, i miei genitori, mio fratello, i cugini, i libri che leggevo....e mi domandavo " e io? dove sono io? "
mi ero data una risposta decente, a dire la verità.....la mia identità era proprio nel mio prendere la forma di chi mi stava attorno, la mia malleabilità, se così si può dire. e pregavo di non aver appreso quella malleabilità da un modello che non ricordavo. di recente, negli ultimi sviluppi delle mie vicende, mi sono resa conto di quanto poco i genitori incidano sui figli. naturalmente, un certo tipo di genitore può "rovinare" il figlio. ma il figlio può avere la capacità di uscirne vivo e dignitoso.
eppoi io da neonata ero scostante. volevo giocare, le coccole e tutto, ma dopo pranzo, volevo fare la pennichella, e mi facevo rispettare: mi lamentavo, mi indisponevo, finchè non mi mettevano a dormire. e mi trovavano sempre in posizione fetale. come dormo ancora oggi, tra l'altro. I figli non sono proprietà dei genitori. sono Persone. |
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