Elena's profileIl Meraviglioso Mondo Di...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 24 Giornata a NapoliSTRANA giornata. Dovevo stare sola, a studiare, e invece c'erano un po' tutti. qualche bel discorso, qualche pagina di diritto pubblico, ...
e
LA FELTRINELLI.
that's amoooreee
essì, amore reciproco.
cerco matilde serao, fatico un po'(come nel migliore dei corteggiamenti), la trovo, mi guardo attorno e...
ECCOLA.
la poltroncina nera che mi aspetta.
aspetta ME, solo ME, proprio ME.
mi accomodo...alla mia sinistra libri di economia...brr...alla mia destra un signore distinto ma dall'aria poco sveglia che legge.
e cado letteralmente in LEGGENDE NAPOLETANE.
ma quanto scrive bene quella donna....scriveva, pardon.
una poesia senza versi. bellissimo, piacevolissimo, leggere.
devo provare a leggerla ad alta voce.
a proposito di suoni....volete sapere perchè ho detto "amore reciproco"?
perchè mentre leggo parte il cd di Allevi(quello nuovo con l'orchestra), e subito dopo....stento a crederci: la colonna sonora di AMELIE!
EVIDENTEMENTE la feltrinelli mi ama quanto io amo lei.
poi mi riprendo, mi tornano in mente fatti reali. mi intristisco, è così dolce perdersi in matilde serao.
torno a IL VENTRE DI NAPOLI, ho letto solo poche pagine, Lei che si rivolge al governo per chiedere spiegazioni della situazione di Napoli...incredibilmente attuale.
eppoi torno alle leggende, e non ne sono sazia, e ne cerco altre, NAPOLI SEGRETA, NAPOLI SOTTERRANEA....non mi sazierei mai....e vorrei saperne di più, ma NAPOLI SOTTERRANEA ti svela i trucchi delle leggende, e non voglio saperne, io voglio crederci!
....poi la lunga strada verso casa, la mia mamma bellissima, una telefonata divertente...
e devo andare a studiare.
c'è sempre qualche impegno serio che ci distoglie dal più grande amore.
sob.
saluti.... September 19 Discorso di un milite del fuoco - Fahrenheit 451 - tnx to CuggginaLa gente assimila sempre meno. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d’ogni genere sono affollate di gente che va un po’ da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto. I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio. ... Scrittori, la mente pullulante di pensieri malvagi, chiudono a chiave le loro macchine per scrivere. Tutto questo è avvenuto! Le riviste periodiche divennero un gradevole miscuglio di tapioca alla vainiglia. I libri, così i critici, quei maledetti snob, avevano proclamato, erano acqua sporca da sguatteri. Nessuna meraviglia che i libri non si vendessero più, dicevano i critici; ma il pubblico, che sapeva ciò che voleva, con una felice diversione, lasciò sopravvivere libri e periodici a fumetti. Oltre alle riviste erotiche a tre dimensioni, naturalmente. Ecco, ci siamo, Montag, capisci? Non è stato il Governo a decidere; non ci sono stati in origine editti, manifesti, censure, no! ma la tecnologia, lo sfruttamento delle masse e la pressione delle minoranze hanno raggiunto lo scopo, grazie a Dio! Oggi, grazie a loro, tu puoi vivere sereno e contento per ventiquattr’ore al giorno, hai il permesso di leggere i fumetti, tutte le nostre care e vecchie confessioni con i bollettini e i periodici commerciali.» «D’accordo, ma, e i vigili del fuoco?» disse Montag. June 11 la resistenza spiegata a mia figliaLa figlia del signor Alberto Cavaglion è una ragazza di 16 anni, quando il libro viene stampato. Io ora che lo leggo ne ho 20, vediamo un po’, magari ci capisco qualcosa pure io. Non si può mai sapere. [...] La Resistenza non è stata una “rivoluzione”, un movimento illegale, violento e rapido, capace di distruggere un regime sociale e politico. Il fascismo è caduto da solo, a causa dei suoi errori, delle pesanti sconfitte militari. … la “piazza” non ha alcun peso, tutto si svolge, diremmo oggi, dentro il Palazzo. È una cruda verità, difficile da ammettere. [...]
Non c’è stata quindi partecipazione del popolo. Se ci fosse stata un’insurrezione, l’Italia si sarebbe rinnovata a fondo, dice sempre il signor Cavaglion. Ma comunque non ci è andata male, eh.
Ma mi domando...i grandi risultati…la rivoluzione francese, ad esempio, non si è vinta per la “quantità”, per la grande partecipazione? Certo, sono consapevole che la Storia l'hanno fatta gli "Uno", i piccoli, quelli di cui non si ricorda il nome, ma sempre come parte di un Qualcosa. Come la vedo io… Un’insurrezione ha bisogno di “durare”…POPOLO è un concetto diverso da POPOLAZIONE, si intendono le generazioni passate e future, è un concetto di stirpe ma anche di presenza attiva, qualcosa di potenzialmente eterno. Il popolo non finisce, si rinnova, si sostituisce: dove Uno cade, Un Altro interviene, o altri due, se necessario; se uno difende una causa e soccombe, la sua causa, se è la causa del suo popolo, sarà portata avanti da altri. Così, sì che si può vincere una causa, portare a termine un’insurrezione, o una rivoluzione. Finché ognuno è solo a combattere…saranno tanti singoli individui che ci perderanno la vita. Invano.
Eppure… com’è che oggi, che siamo molti di più, siamo veramente tanti (siamo TROPPI!!!), non ci riesce di ottenere nulla? Sul fatto che il male è comune, non mi pare ci sia dubbio. Ci sono tanti mali comuni, eppure nessun fronte comune. Sarà forse la vecchia questione del “mezzo gaudio”? Che tristezza. Ecco cosa intendo per atomismo. Quando Uno significa uno e basta.
June 10 Un libro DEVE...March 10 Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.<<...E' molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo. Sei una gabbiana e devi seguirei l tuo destino di gabbiana. devi volare.>>
"Miagolare l'idioma degli umani è tabù". Così recitava la legge dei gatti,
e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti. <<Si, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante>> miagolò Zorba.
<<Ah si? E cosa ha capito?>> chiese l'umano. <<Che vola solo chi osa farlo>> miagolò Zorba. Zorba rimase a contemplarla finché non seppe se erano gocce di pioggia o lacrime ad annebbiare i suoi occhi gialli di gatto nero grande e grosso, di gatto buono, di gatto nobile, di gatto del porto. January 04 citazioni...rubo un po' di tempo a storia contemporanea (aiuto non ne posso più).
il mio cervello ha bisogno di spaziare.
leggevo il ritratto di dorian grey e, non chiedetemi perchè, m'è venuto in mente il giovane holden.
il giovane holden che chiede
"Sa le anitre che stanno in quello stagno vicino al Central Parck South? Quel laghetto? Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anitre quando il lago gela? Lo sa, per caso?"
eppoi il piccolo principe..
"A cosa servono le spine?.....
....Da migliaia di anni i fiori fabbricano le spine. Da migliaia di anni le pecore mangiano tuttavia i fiori. E non è una cosa seria capire perché i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente? Non è importante la guerra fra le pecore e i fiori?..."
l'attinenza?
sta nelle domande. secondo me sono domande più interessanti di tante altre. è più interessante di quanti anni hai, cosa studi, che lavoro fai, ....
mi sa che vado a letto.
e storia contemporanea se ne parla domani.
possibile che 20 pagine mi stendono?
possibilissimo.
notte. December 17 erri de luca
....Sono stato perduto da alcune donne, sono stato perduto come capita agli oggetti. Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perchè si perde solo ciò che si possiede. (...) E' il rango più elevato dell'amore. Essere per l'altra persona interamente cosa sua, arredo dell'intimità, non più libertà d'essere altro. Diventare cosa da detenere: a questo grado di assegnazione accade di essere perduto. Allora ci si colloca nello scaffale degli oggetti smarriti, si aspetta di essere cercati di nuovo e si resta a occhi aperti di notte aspettando il passo di chi torni a reclamarci. Ma nessuno torna e dopo il giusto tempo si è di nuovo se stessi, sciolti dal possesso, liberi, perchè si diventa liberi dopo essere stati perduti..... ....ci si affeziona a delle usanze conferendo loro senza saperlo una dignità, e quando una comodità nuova viene a soppiantarle, sembra impoverirle. Ci vuole del tempo prima che la novità perda la consistenza sospetta della banconota fresca e acquisti in seconda pelle l'autenticità che l'uso stabilisce. ...
...essere molto sfiorato: la somma di molte carezze è un'abrasione...
....noi siamo quella scrittura che sbiadisce, ma la vita, la forma della quale ognuno ha detto con orgoglio "è mia", è invece il foglio che resta oltre di noi, tornando bianco. e non è di nessuno. ....
erri del luca - aceto, arcobaleno November 02 ...stanotte ho finito di leggere........E così se ne vanno Pekish e Pehnt, Pehnt e Pekish [...] chissà che cos'hanno perso di così importante per strisciare in quel modo in mezzo alla campagna, chissà se lo troveranno mai, sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l'ho trovata, con un lievissimo sorriso, l'avevo persa e l'ho trovata - sarebbe poi un niente la felicità. .... -Puliti? -Puliti dentro vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare. E fin qui non c'è niente di complicato. -No. -Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qualcuno. okay? -Okay. -E allora si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa? -Già. -Già. Uno ci pensa e alla fine decide. Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decde di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa: ed eccola lì la schifezza. -Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza? -No. Ma sta' attento: dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi la si paga. E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamene, a pagare. solo questo è importante. -Ma quante volte lo si può fare? ....-Non troppe, se si vuole riuscire a dormire ogni tanto. -Dieci? -Magari un po' meno. Se sono vere schifezze un po' meno. -Cinque? -Diciamo due...poi se ne scappa qualcun'altra.... -Due? -Due. ..... Il sesso cancella fette di vita che uno nemmeno si immagina. Sarà anche stupido, ma la gente si stringe con quello strano furore un po' panico e la vita ne esce stropicciata come un bigliettino stretto in un pugno, nascosto con una mossa nervosa di paura. Un po' per caso, un po' per fortuna, spariscono nelle pieghe di quella vita appallottolata mozziconi di tempo dolorosi, o vigliacchi, o mai capiti. Così. .... forse, sempre, e per tutti, altro non è mai, lèggere, che fissare un punto per non essere sedotti, e rovinati, dall'incontrollabile strisciare via del mondo. Non si leggerebbe, nulla, se non fosse per paura. O per rimandare la tentazione di un rovinoso desiderio a cui, si sa, non si saprà resistere. Si legge per non alzare lo sguardo verso il finestrino, questa è la verità. Un libro aperto è sempre la certificazione della presenza di un vile - gli occhi inchiodati su quelle righe per non farsi rubare lo sguardo dal bruciore del mondo - le parole che a una ad una stringono il fragore del mondo in un imbuto opaco fino a farlo colare in formine di vetro che chiamano libri - la più raffinata delle ritirate, questa è la verità. Una sporcheria. Però: dolcissima ... lèggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro ? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura - un libro che inizia. Castelli di rabbia, Alessandro Baricco.
August 20 SETA - Alessandro Bariccoeh lo so sembra una moda tra i blog....ma come non rendergli onore per questo pezzo?
ovviamente lo compro appena posso il libro.
......
Mio signore amato, non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà. Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle, chiudi gli occhi e accarezzati, ti prego, non aprire gli occhi se puoi, e accarezzati, sono così belle le tue mani, le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere, mi piace vederle sulla tua pelle, così ti prego continua, non aprire gli occhi, io sono qui, nessuno ci può vedere e io sono vicina a te, accarezzati signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano è bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere, a me piace guardarla e guardarti, signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora, non devi aver paura son vicina a te, mi senti?Sono qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti? È la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle avrai le mie labbra,quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, a un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d'improvviso forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro, o forse sarà sul tuo sesso, appoggerò le mie labbra, laggiù e le schiuderò scendendo a poco a poco, lascerò che il tuo sesso socchiuda la mia bocca, entrando tra le mie labbra, e spingendo la mia lingua, la mia saliva scenderà lungo la tua pelle fin nella tua mano, il mio bacio e la tua mano, uno dentro l'altra, sul tuo sesso, finchè alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio, morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio, e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio, davvero, con la mia bocca nel cuore tu sarai mio per sempre, se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, e questo mio corpo senza più seta, le tue mani che lo toccano, i tuoi occhi che lo guardano le tue dita nel mio sesso, la tua lingua sulle mie labbra, tu che scivoli sotto di me, prendi i miei fianchi, mi sollevi, mi lasci scivolare sul tuo sesso, piano, chi potrà cancellare questo, tu dentro di me a muoverti adagio, le tue mani sul mio volto, le tue dita nella mia bocca, il piacere nei tuoi occhi, la tua voce,ti muovi adagio ma fino a farmi male, il mio piacere, la mia voce. Il mio corpo sul tuo, la tua schiena che mi solleva, le tue braccia che mi lasciano andare, i colpi dentro di me, è violenza dolce, vedo i tuoi occhi cercare nei miei, vogliono sapere fino a dove farmi male, fino a dove vuoi, signore amato mio non c'è fine non finirà, lo vedi? Nessuno potrà cancellare questo istante che accade, per sempre getterai la testa all'indietro, gridando, per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta, non c'è più tempo per fuggire ne forza per resistere, doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, quest'istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine? Noi non ci vedremo più, signore.Quel che era per noi, l'abbiamo fatto, e voi lo sapete. Credetemi: l'abbiamo fatto per sempre. Serbate la vostra vita al riparo da me. E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto, addio. April 21 Il Piccolo PrincipeIl Piccolo Principe.
allora. innanzitutto il nome del Pouf è stato deciso. Martini Pumb's
per gli amici Martin. :D in ricordo di fiumi di martini... poi... ho regalato alle mie amichette del liceo Il piccolo Principe che consiglio a tutti può avere tantissimi significati i + simbolici come i + espliciti... è breve con bei disegni si fa leggere... e secondo me può insegnare tanto. perchè tutti i grandi sono stati bambini almeno una volta.
(Ma pochi di essi se ne ricordano.) <<...i fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare.>>
<<Da migliaia di anni i fiori fabbricano le sine. Da migliaia di anni le pecore mangiano tuttavia i fiori.
<<E non è una cosa seria cercare di capire perchè i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente? Non è importante la guerra tra le pecore e i fiori? Non è più serio e èiù importante delle addizioni di un grosso signore rosso? ...>> spero dia vervi incuriosito...
kiss November 15 MUCCHE e Altro...QUALCUNO CHE MI CONOSCE PUò RICORDARE LA MIA PASSIONE PER LE MUCCHE. NATA ALL'INCIRCA ALL'EPOCA DELLA VACHE QUE RIT...LETTURA PER CUI MI ACCUSAVANO DI FARE USO DI DROGHE LEGGERE.
Tranquille, senza malizia, talvolta infinitamente allegre, sembrano grasse 50enni che fingano di avere 14 anni. Non c'è nulla di più commovente delle mucche che giocano. Tereza le guarda con tenerezza e si ripete (...) che l'umanità sfrutta le mucche come il verme solitario sfrutta uomo: si è attaccata alle loro mammelle come una sanguisuga. L'uomo è un parassita della mucca; questa è probabilmente la definizione che un non-uomo darebbe dell'uomo nella sua zoologia.
Nietzsche esce dal suo albergo a Torino. Vede davanti a sè un cavallo e un cocchiere che lo colpisce con la frusta. Nietzsche si avvicina al cavallo e, sotto gli occhi del cocchiere, gli abbraccia il collo e scoppia in pianto. ... Nietzsche era già lontano dagli uomini. ... Nietzsche era andato a chiedere perdono al cavallo per Descartes.
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Io sono credente, anche se non praticante. ma questa devo scriverla.
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O l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio e allora Dio ha gli intestini, oppure Dio non ha gli intestini e l'uomo non gli assomiglia.
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Valentino, grande maestro della Gnosi del secondo secolo, sosteneva che Gesù <<mangiava, beveva, ma non defecava>>.
La merda è un problema teologico più arduo del problema del male. Dio ha dato all'uomo la libertà e quindi, in fin dei conti, possiamo ammettere che egli non sia responsabile dei crimini perpetrati dall'umanità. Ma la responsabilità della merda pesa interamente su colui che ha creato l'uomo.
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Giovanni scoto Eriugena credeva che il membro di Adamo potesse sollevarsi (...)con un semplice ordine del cervello.
Ricordiamocelo bene: in Paradiso esisteva il piacere ma non l'eccitazione. ...
Fin quando l'uomo potè restare in Paradiso, o non defecava, oppure la merda non veniva intesa come qualcosa di ripugnante. Nell'istante in cui Dio cacciò l'uomo dal Paradiso, gli fece conoscere la sua natura immonda e il disgusto. ... subito dopo il disgusto conobbe anche l'eccitazione. Senza la merda (nel senso letterale e figurato dell'espressione) l'amore sessuale non sarebbe così come noi lo conosciamo: accompagnato dal batticuore e dall'accecamento dei sensi.
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Il disaccordo con la merda è metafisico. Il momento della defecazione è la prova quotidiana dell'inaccettabilità della Creazione.o l'uno o l'altro...
...l'ideale estetico dell'accordo categorico con l'essere è un mondo dove la merda è negata e tutti si comportano come se non esistesse. Questo ideale estetico si chiama kitsch.
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QUESTO LIBRO A DIR POCO MI ENTUSIASMA. MENTRE LO LEGGO RIDO, SONO SICURA CHE FACCIO UN SACCO DI ESPRESSIONI INTERESSATE, DIVERTITE, ACCIGLIATE. E' GRANDIOSO.
buonanotte net-travellers...
vi auguro di trovare una lettura stimolante almeno il quarto della mia
Elena
ah dimenticavo....
L'ossessione di alcuni uomini è lirica : nelle donne essi cercano se stessi, il proprio ideale, e sono sempre e continuamene delusi perchè l'ideale, com'è noto, è ciò che non è mai possibile trovare. Poichè la delusione che li spinge da una donna all'altra dà alla loro incostanza una sorta di scusa romantica, molte donne sentimentali sono commosse dalla loro ostinata poligamìa.
.... Poichè il donnaiolo lirico insegue sempre lo stesso tipo di donna, nessuno si accorge che egli acmbia amante; gli amici gli causano continui malintesi, perchè non sono capaci di distinguere le sue amiche e le chiamano tutte con lo stesso nome.
;-)
byez
September 25 BaciamiBaciami
In un quartier della ville Lumiere
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