Elena's profileIl Meraviglioso Mondo Di...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 20 "lo stato italiano è marcio"(cit.)Si tratta in realtà solo di un esempio.
se ne dicono tante. "una manica di pagnottisti", "incompetenti e attaccati alle poltrone", per dire le più pulite. ci si riferisce allo "Stato", ai rappresentanti. ci si dimentica che LO STATO SIAMO NOI. la democrazia non finisce nei seggi elettorali, quando ti ridanno la carta d'identità. la democrazia è PARTECIPAZIONE. non sta scritto da nessuna parte che poichè LORO sono incompetenti, allora gli italiani sono incompetenti. gli incompetenti siamo noi che votiamo, se e solo se lasciamo nelle loro mani tutto il potere, tutti i nostri interessi, tutto il nostro benessere. LA POLITICA NON LA FANNO GLI ALTRI. la politica la facciamo noi, lo so, è dura, è impegnativo, le giornate sono piene di impegni, e quante scuse abbiamo tante più ne mettiamo. ma l'interesse PRIMARIO, prima di andare in palestra per tenersi in forma, se permettete, è CHE SIANO RISPETTATI I NOSTRI DIRITTI. parlo ALMENO di quelli costituzionalmente garantiti. @: La Costituzione è il mio romanzo di fantascienza preferito! #: Perchè non di fantasia? @: Perchè per la fantascienza ci vuole evoluzione. (La fantasia rimane fantasia) questa è un'ottica OTTIMISTA. perchè con questi chiari di luna, il riconoscimento dei nostri diritti diventa UTOPIA. io credo nella democrazia rappresentativa. ma credo anche che se i rappresentanti non hanno ben chiare le esigenze del popolo(il popolo siamo noi, eh, nessuna entità metafisica, siamo noi, comprese le generazioni passate e quelle future, fonte: manuali di diritto pubblico) allora tocca al popolo farsi sentire. discutere, organizzarsi, chiarirsi le idee, confrontarsi, e poi MANIFESTARE QUESTE IDEE e queste esigenze! ecco perchè domani parteciperò al CORTEO CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI E LA RIFORMA GELMINI CHE PARTE DA PIAZZA DEL GESù A NAPOLI ALLE 10.00 IL CONCENTRAMENTO DEL C.S.U. DI SCIENZE POLITICHE PARTIRà DALLA FACOLTà ALLE 9.30, OVVIAMENTE CON TUTTI GLI STUDENTI DI SCIENZE POLITICHE CHE VORRANNO PARTECIPARE. se perdo le lezioni domani, magari tra un mese non dovrò vendermi un rene per pagare le tasse, e quindi non perderò altre lezioni. citazione colta: Gaber, la libertà Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura La libertà non è star sopra un albero, Vorrei essere libero, libero come un uomo. La libertà non è star sopra un albero, Vorrei essere libero, libero come un uomo. La libertà non è star sopra un albero, April 20 Basta generalizzare!Se tanto vi piacciono le notizie, le statistiche, se tanto vi sconfinfera dare la colpa a qualcuno dei mali del mondo, della nostra Italia, cerchiamo di essere un tantino più oggettivi. Parliamo di dati. Dal dossier del Viminale. ROMA - Tredici stupri al giorno: quasi un arrestato su quattro è immigrato, uno su venti è romeno. Le denunce? In calo. UNO SU QUATTRO. come dire UN QUARTO DEI VIOLENTATORI, UN QUARTO DEI DELINQUENTI. Italiani e Italiane, sono lieta di informarvi che I TRE QUARTI DI QUESTI DELINQUENTI SONO NOSTRI CONNAZIONALI. Bene. Ora che sapete tutto ciò, siete liberi di fare e votare ciò che vi pare. Più forze dell'ordine, più controlli, pene più severe, maledetto indulto!, poteri più reazionari, se proprio vi aggrada. Ma, vi prego, smettetela di dire puttanate. e ricordatevi, miei carissimi conterranei terroni, che i siciliani non sono tutti mafiosi, i napoletani non sono tutti cammorristi, e che non siamo solo pizza e mandolino. quindi piantatela di riempirvi la bocca della parola "immigrati". basta con le generalizzazioni!!!!!!! November 22 BONSAI di repubblica, sebastiano somma, 20.11.007DEMOCRATICAMENTE
Nella conferenza stampa in cui ha annunciato ufficialmente il varo del suo nuovo partito, Silvio Berlusconi ha precisato che esso ""dovrà nascere dal basso, dalla gente". Proposito altamente democratico, bisogna riconoscerlo.
Lui, per il momento, ha deciso solo qualche dettaglio secondario: il leader (se medesimo), il programma (quello del suo governo), il simbolo e la data dell'assemblea costituente. La "gente", invece, prenderà solennemente e democraicamente la decisione più importante: quella del nome. Scegliendo tra le due idee tra le quali LUI è indeciso: Partito delle ertà oppure Popolo della Libertà.
Tutto lascia pensare che anche le altre questoni fondamentali saranno decise dalla "gente": il colore delle tende, l'orario del riscaldamento e le ferie del portiere. L'inno, invece, lo scriverà lui stesso: va bene la democrazia, ma senza esagerare.
no comment....
....scusatemi, ma c'ho preso il vizio. mi è piaciuto pure AMACA di Michele Serra, vi posto anche questo.ma se vi annoia saltate oltre ^^
Neanche il tempo di rilfettere sui sette milioni di firme raccolte sotto i portici, durante il passeggio domenicale, e già il "Giornale" esce in edicola annunciando che i miloni sono 8. Considerando che tra il proclama di Berlusconi e la chiusura in tipografia del "Giornale" sono trascorse poche ore, questo significa che ogni mezza giornata le firme aumentano di un milione, e dunque entro venti giorni avrà firmato la totalità della popolazione italiana, me compreso. Poichè alla matematica non ci si può ribellare, devo solo decidere dove firmare. Mi piacerebbe molto alla redazione del "Giornale", per salutare i colleghi. Ne approfitterei per metterli in guardia - forte della mia lunga e felice esperienza giovanile all' "Unità" - contro alcuni piccoli rischi inerenti il difficile lavoro del giornalista di partito. Mai, per esempio, dare l'impressione che il Culto del Capo sia così soverchiante da oscurare gli altri dirigenti. "Otto miliioni con Silvio" andrebbe dunque sapientemente guarnito con altri titoletti, a carattere più piccolo, e anche senza foto, sulla domenica di dell'Utri, o di Adornato, o della Brambilla. Anche se trascorse in famiglia, o al bowling, servono comunque a dare l'impressione che sista parlando di politica, e non di un'apparizione mariana. da una vignetta sul City di ieri.AFFONDIAMO TUTTE LE PETROLIERE.
COSI' PRESTO POTREMO REALIZZARE DELLE AUTO CHE VANNO AD AQUA MARINA.
-.-'' sconforto.
November 11 da CHIARELETTERE Corrias Gomez Travaglio....11 novembre 2007, in SOCIETA'
Ma mi Facci il piacere Uliwood party da l'Unità del 10 novembre 2007 L’altroieri, nell’AnnoZero dedicato a Enzo Biagi e dunque alla censura, la Rai del centrosinistra ha pensato bene di censurare Filippo Facci, giornalista della Fininvest e del Giornale, reo di aver definito la Rai «una cloaca», dunque querelato e tenuto fuori della porta.
Quando queste cose le faceva la Rai del centrodestra, un giorno sì e l’altro pure, gli house organ berlusconiani scrivevano che la colpa della censura non era dei censori, ma dei censurati che se l’andavano a cercare per poi fare i martiri. Tra i più convinti assertori della singolare tesi c’era proprio Facci, che all’epoca si guardava bene dal definire «cloaca» la Rai.
Ora sarebbe facile ritorcergli contro il suo sragionamento: Santoro ti invita il martedì per il giovedì, e tu il mercoledì scrivi che la Rai è una cloaca (e sul giornale di Berlusconi, sai che eroismo), dunque l’hai fatto apposta per farti cacciare e tirartela da martire. Ma, non essendo io Facci e non volendo diventarlo, non lo scrivo e non lo penso. Penso invece che Facci abbia il diritto di scrivere tutte le fesserie che vuole e chi si ritiene diffamato abbia il diritto di querelarlo. In attesa del giudizio dei giudici, che di solito arriva dopo 10 d’anni, Facci non può restar fuori dal «servizio pubblico», proprio perché è pubblico, cioè di tutti. Anche di Facci e dei suoi lettori. Dire: «Ti ho querelato, quindi non entri» è un abuso illiberale. Come se le Poste non consegnassero più le lettere a chi è in causa con loro. Ma alla Rai è ancora più grave, perché dirigenti e amministratori sono scelti dai partiti. Dunque gli emissari dei partiti hanno in mano un’arma formidabile per tagliare fuori (com’è avvenuto nel quinquennio del regime berlusconiano) chi è sgradito ai partiti: basta una querela, fondata o infondata che sia.
Che un’azienda non apprezzi di essere definita “cloaca”, è comprensibile (Mediaset querela per molto meno: basta ricordare i processi per i fondi neri o le sentenze della Consulta che le intimano di rinunciare a una rete, per essere subissati di cause milionarie in euro). Che la Rai abbia querelato Facci, nel paese dove tutti denunciano tutti, è quasi normale. Facci aveva più volte insultato anche Biagi («Non giornalista per tutte le stagioni»), che l’aveva denunciato ottenendo dal tribunale un risarcimento di 10 mila euro dal Giornale. Fatti privati, faccende che riguardano gli interessati e i rispettivi avvocati. Qui invece c’entriamo tutti noi. Anche perché, a sollecitare la querela Rai contro Facci, erano stati alcuni parlamentari del centrosinistra, fra cui la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro e il suo vice Nicola Latorre.
Dunque la consecutio è la seguente: il maggior partito di governo chiede alla Rai di denunciare un giornalista, la Rai esegue, e da quel momento il giornalista non mette più piede in Rai. E’ triste che nemmeno tre giornalisti seri e perbene come Rizzo Nervo, Curzi e Rognoni, che siedono nel Cda Rai, abbiano colto la pericolosità di un simile cortocircuito. Ma è ancor più triste che non abbiano capito quanto stupida fosse questa censura.Tanto più in un programma dedicato alla censura. Tantopiù dopo le mille filippiche contro Santoro & C. che «non vogliono il contraddittorio».
Facci, ancora l’altro giorno, aveva scritto sul Giornale una pagina di puro astrattismo sul caso Berlusconi-Biagi, sostenendo in pratica che il vecchio Enzo, nel 2002, si era cacciato da solo per intascare una congrua liquidazione, il diktat bulgaro non c’entrava, anzi non c’è mai stato: infatti Facci lo chiama «il cosiddetto editto». Quale occasione migliore di Annozero per mettere a confronto la falsa vulgata berlusconian-facciana con quella di Loris Mazzetti che visse quella terribile esperienza accanto a Enzo, e per discutere di censura con Sabina Guzzanti, epurata dai postumi del «cosiddetto editto» e mai reintegrata; con Lilli Gruber, testimone di quella stagione; e con Enrico Mentana, che nel 2002 minimizzò i prevedibili effetti del «cosiddetto editto»?
Anziché censurare Facci (per giunta su proposta dell’Udc Staderini), la Rai sarebbe stata molto più intelligente ed efficace emanando un comunicato semplice semplice: «Facci ha definito quest’azienda “una cloaca”, dunque l’abbiamo querelato. Ma, diversamente dalla Rai che piaceva tanto a lui, questo è un servizio pubblico, dunque lo invita lo stesso. Pur sapendo benissimo che, ospitandolo, rischia davvero di apparire una cloaca».
...... November 08 s'adda fà.qualche parola si deve spendere.
Enzo Biagi.
diventerà un mito per quanto e come ne stanno parlando.
mi vergogno a dirlo, ma non ne sapevo nulla. una cosa da grandi, da vecchi, boh. sinceramente non sapevo di che cosa parlava "il fatto". credevo fosse una cosa tipo ballarò, programma di politica, cultura, società, pesanteeee. perchè oggi almeno a ballarò c'è l'intro di crozza, capì, prima no, non si portava (credo. chennesò io, ero piccolina.- ho sempre una buona scusa)
e invece ha fatto un buon lavoro.
meglio di me può parlare wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi.
sembra che biagi non si vedesse da una vita in tv. mia madre credeva non si vedesse in giro da almeno 10 anni. quante cose sono cambiate in questi '10' anni. la catastrofe? certo, lo so che sarebbe successo anche se ci fosse stato enzo biagi in tv. però a me piacerebbe avere avuto questa specie di nonno critico che non parla solo della seconda guerra mondiale, ma anche della guerra di oggi, di tutti i giorni, con un po' di valori e un bel po' di esperienza. sarà che io non ho conosciuto nonni maschi.mi piacerebbe che Sasa Torrese mi avesse consigliato di guardare enzo biagi oltre che ballarò (neo-nato, all'epoca).
«Buonasera, scusate se sono un po' commosso e, magari, si vede. C'è stato qualche inconveniente tecnico e l'intervallo è durato cinque anni»
sono parole che giornalisticamente, per così dire, politicamente, possono non significare nulla. ma, umanamente, mi fa venire voglia di averlo conosciuto, di averlo seguito.
in questo momento una ragazza che l'ha conosciuto parla di Enzo Biagi, quando ha fatto una 'lezione' a dei ragazzi:
«non diceva 'non fate i giornalisti, ce ne sono troppi', ma 'se siete convinti, fate i giornalisti, ma in un modo diverso'»
questa è una frase che vorrei sentirmi dire, sentirmi spiegare. ma farò come se lo avesse fatto ora. dunque pare che fosse un gran personaggio nel panorama televisivo e giornalistico. diceva cose scomode, dava fastidio, è stato epurato, addirittura.
si è impegnato per far sapere - che poi fossero cose scomode per qualcuno non è davvero rilevante.
far sapere, descrivere in modo analitico e critico, con un bagaglio di valori tendenti all'oggettività -(se vogliamo sottilizzare sulla relatività dei valori).
ecco cosa (dicono) faceva.
ecco cosa mi piacerebbe fare.
e per farlo, si deve far funzionare il cervello,
avere il coraggio di vedere,
sentire,
chiedere,
parlare,
pensare!,
criticare,
sbagliare!,
essere scomodi....
ecco cosa mi piacerebbe avere.
(per altro, mi piacerebbe anche avere la forza per continuare su quella strada a 80 anni.)
Cerco di imparare dagli eroi della mia epoca.
in fondo gli eroi non sono altro che persone che hanno fatto quello che andava fatto all'occorrenza.
oggi cosa 'va' fatto? di cosa abbiamo bisogno?
diomio, e da dove comincio?! O_O
February 04 Giornalismo e tvLo stanno scoprendo tutti.
Non ci sono più i giornalisti di una volta.
Alti, asciutti, informalmente eleganti, impermeabili o loden, raffinate calzature, lettera 22, batterie di stilografiche nel taschino della ben portata giacca in tweed.
Inviati specialmente...
Là dove solo la fotografia in bianco e nero poteva certificare la veridicità del loro scritto.
Inviati o direttori di grandi giornali paragonabili a quelli più famosi d'oltremanica o d'oltreoceano.
Firme prima di tutto.
Da leggere, ripetere, ritagliare e conservare come un documento, si trattasse di guerra, di crisi finanziarie, di cambi di regime o di terremoti (i maremoti erano più rari).
Personaggi invisibili ai più.
Sono passati meno di 50 anni, velocizziamo sino ai giorni nostri - fermo immagine - play - ed ecco i nuovi "giornalisti".
Tutti appassionatamente insieme, alla domenica pomeriggio possibilmente, moderati, si fa per dire, da:
"Uno alla volta!"
"A casa non capiscono!"
"Le tolgo il microfono"
Cosa starà succedendo di così grave da radunare tanti giornalisti in studio?
Si parla e sparla di vip, amori, scoop veri o falsi. Di che altro sennò?
Argomenti che prima dell'avvento della domenica televisiva il pubblico più scriteriato li avrebbe trovati su decine di giornali, riviste o altro, a forte vocazione gossip.
Adesso, ahimè, c'è la telecamera, e loro ben inquadrati, a corto di look e di senso, a rappresentare la categoria. Giornalismo?fabrizio.pasquero@mediaset.it STAMATTINA PER CASO GUARDAVO CANALE5... E MI HA COLPITO LA PAGINA NERA DI NONSOLOMODA
December 30 facciamo fintaok, facciamo finta che sia colpa dell'influenza.
dunque io inizio a Sparlare, Sproloquiare. ok?
hanno Giustiziato Saddam Hussein. ok. secondo il mio virus influenzale( mio e non di chiunque altro, xchè un virus attecchisce diversamente su ogni individuo), dunque secondo lui, Giustiziato è la parola Giusta.
[in queste occasioni mi manca tanto Regina( prof TVB!)]
allora. giusto è relativo. relativamente al Loro sistema di leggi questa è semplice giustizia, routine, pena equa rispetto alla colpa.
ma per me non è Giusto che una donna viene violentata e di conseguenza lapidata. a copp a'zell' a'capa spaccata.
e seppure fosse stata consensiente(il + delle volte cmq non possono provare piacere, ma qui mi inoltro in un ramo che conosco poco), dunque seppure fosse, il trattamento non sarebbe affatto equo rispetto a quello riservato agli uomini.
allora: x me la loro giustizia va bene solo quando pare a me? forse.
il punto etico è: CHI SONO IO PER DECIDERE DELLA VITA O DELLA MORTE DI UN ALTRO?
ed è la domanda che rivolgo al colpevole. chi sei tu? chi ti credi di essere?? ok, mi calmo.
io sono cristiana, credo che questo diritto spetti solo a Dio. ma Dio ha detto andate e riproducetevi, non uccidete,o lasciate che uccidan i vostri figli. certo ha detto perdonate, ma solo sul pentimento. e quel Tale, lì, dice di aver fatto bene. pensa di aver fatto tanto bene da aver perpretrato nelle sue azioni. ok forse parole come perpetrato non c'entrano molto, ma il suono ci sta.
da ultimare.
b serata |
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