Elena's profileIl Meraviglioso Mondo Di...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    December 03

    Potrei

    Potrei essere "giusta".
    potrei essere competente, oggettiva, di ampie vedute, preparata. potrei prepararmi.
    potrei essere tranquilla e sorridente, inamovibile, imperturbabile.
    potrei essere professionale, impeccabile, distaccata, efficiente.
     
    beh.
    potrei.
    non lo sono.
     
    non farò nulla di più che prepararmi.
     
    nulla
    di
    più.
     
    e pazienza se perdo qualcosa.
     
    April 24

    Cosa ho imparato finora. fino a prova contraria.

    Se uno vuole una cosa, va a prendersela.

     

    Se uno prova qualcosa, in genere lo sa. Non c’è paura che tenga, i sentimenti sanno essere travolgenti. I “dubbi” valgono solo per traumi recenti e variazioni d’intensità.

     

    Se uno prova qualcosa, quel sentimento gli fa sempre compagnia. In qualunque momento.

     

    Quel sentimento ti cambia la vita, anche se solo di un minimo. E lo noti.

    E fischietti.

    E sei di buon umore senza una ragione.

     

    Se qualcosa viene meno, e ti manca, magari è solo l’abitudine che manca. Anche se si amava quell’abitudine, è pur sempre abitudine, e non amore. Che poi si è liberi di sentirsi appagati da questa forma  di amore.

     

    Non esiste un solo tipo d’Amore.

     

    Tutto passa, nel bene e nel male.

     

    A volte ti sembra che tutti pretendano da te cose assurde, fattibili ma faticose, e poi tutte insieme. In quel momento stai crescendo, e il mondo ti sembra un aguzzino. In genere però la soluzione è la stessa per tutti i problemi che ti si pongono davanti. Ad esempio: non farsi prendere dal panico, aiuta nella scuola, nelle interrogazioni, nel parlare con il ragazzo che piace, nel discutere, all’occorrenza, con l’amico di una vita.

     

    Il calore umano muove il mondo.

    April 17

    riflessioni di senso compiuto....forse.

    riflessione di senso compiuto: intendo che ha un capo e una coda. è una domanda, piuttosto comprensibile.
    ma se ha un senso compiuto per davvero...questo non lo so.
     
    se essere innamorati è uno stato travolgente e sconvolgente, e amare è dare amore, calore umano...e qualcosa di più...
    è possibile "amare" senza essere innamorati?
     
     
    ...domanda che viene spontanea subito dopo: che bisogno c'è di dire che uno stato travolgente e sconvolgente è "essere innamorati" e che dare amore eccetera è "amare"?
    la domanda ha senso anche se dico "si piò donare amore e calore umano, e anche qualcosa di più, senza essere sconvolti e travolti dal sentimento con una persona?"
     
    insomma...ha senso.
    ma un senso diverso.
    e quindi direi che la prima domanda non regge.
     
    bah...
    April 11

    Limiti...

    a volte non si vedono i propri limiti. a volte non si riesce a vedere oltre.
    April 06

    "ti voglio bene"

     
    e stasera è capitata l'occasione, l'ispirazione....
    per parlarne.

    "ti voglio bene".
    niente aforismi da baciperugina, percarità.
    quando ho imparato a usare queste parole??
    boh.
    diciamo che le ho sentite spesso.....dalla 2^, 3^ elementare...
    per poi vederle inflazionate alle scuole medie, da tizie che a stento salutavo la mattina...giusto per quella cortesia di scambio dediche sui diari.
    per non parlare di quei cimiteri di "ttttt" di compagne di banco che nel giro di un mese sono capaci di guardarti in faccia con lo sguardo vacuo mentre valutano il budget del tuo abbigliamento e riflettono allo stesso tempo se il pomeriggio tizio chiamerà oppure no...

    ho avuto un paio di amiche a cui ho voluto davvero bene. ma lì neanche usavo il "ti voglio bene", ma sempre il "tvb".
    e per me c'è un'enorme differenza.
    la differenza tra un "lo sai che ti voglio bene" e un "ti voglio bene e trovo il tempo di dirtelo, quindi tu trova il tempo di soffermartici".

    poi c'è stato il "ti voglio bene perchè tiamo non lo so bene che significa, non vorrei giocarmi tutto ora, non vorrei farmi troppi film, sesonrosefioriranno dicono, però provo qualcosa per te...sarà che ti voglio bene"
    e da lì tutte quelle pu******e tipo: ti voglio benissimissimo=ti amo....
    sono due cose diverse. che possono farsi compagnia, certo. ma non sono gradi, livelli diversi di uno stesso sentimento. l'amore squaqquarea, il tivogliobene no....anche se entrambi possono appagare.

    e insomma: qualcuno di voi ha notato che non ne ho parlato per mamma e papà?
    certo che gliene volevo. e glielo dicevo.forse. non ricordo. certo glielo scrivevo: ho le prove, le letterine. ma poi mamma e papà sono un dogma.
    è bello quando scopri che a mamma e papà vuoi bene anche per come sono, oltre che per quello che sono.
    i miei non parlavano molo d'affetto. molto attendi, ma poco chiacchieroni diciamo. mio fratello da buon fratello maggiore faceva l'antipatico, e quindi niente abbracci fraterni in casa mia. li ho conosciuti tra l'ultimo anno del liceo e il primo di università.
    poi vi chiedete com'è che adoro tanto i miei amici.

    e comunque...dove volevo arrivare...scusate il disordine, ma non sono più abituata a essere efficiente a quest'ora. eppure devo approfittare perchè di notte mi escono le migliori riflessioni.
    (quindi se vi sembrano sciocchezze....immaginate cosa posso dire di giorno!!!!)

    dunque....ah, ecco.
    qualche anno fa, mi è capitato di vivere 2 situazioni a breve distanza di tempo, in cui ho provato un "voler bene" particolare....
    ti voglio bene= voglio bene a te= voglio bene per te. voglio il tuo bene.
    che poi è quello che rimane quando non senti un caro amico per  anni.
    ormai non lo conosci più, non sai se ride per le stesse cose, non sai se piange per le stesse cose, non sai cosa gli dà soddisfazione, e qual'è il suo vizio più affezionato. però vuoi il suo bene.

    ecco cosa ne penso io.





    e voi?
    March 15

    Il dilemma del Muffin

    io ho imparato a fare i Muffin, come i miei amichetti sanno (e mi pare che apprezzano;) )
     
    per fare i muffin è un procedimento un po' incasinato.
    prima burro+zucchero da una parte
    poi latte+uova da un'altra
    poi li unisci
     
    poi da un'altra parte fai farina+lievito+bicarbonato(un pignolo del cazzo mi direbbe che sono la stessa cosa, potrei dirlo una sola volta, ma io so che non è così)
     
    a questo punto
    si unisce il tutto, e si comincia a correre.
    essì, perchè lievita, e non deve lievitare troppo prima di infornarli.
     
    quindi rapidamente aggiungi mirtilli o cioccolato, versa negli stampini e inforna.
     
    il lievito mette ANSIA DI CRESCERE.
    in forno cresce l'IMPAZIENZA DI ASSAGGIARE. ("ma come saranno?" -"sembrano invitanti..."..-"non sono un po' bianchicci?")
    e intanto effettivamente i muffin crescono.
     
    non puoi sapere prima di almeno 25minuti come saranno.
    e c'è da fare attenzione alla cottura. che non si asciughino.
    insomma un gran casino.
    sono importanti gli ingredienti, l'ordine con cui si mettono, come si fanno sposare gli impasti, la cottura, la sorte e l'amore che ci metti.
    mica poco.
     
    non devi metterci troppa ansia, nè troppa impazienza.
    se ti godi la preparazione, l'impastare burro e uova fino a ottenerne una crema, lo sbattere le uova per farne tante bollicine, l'odore del latte freddo, per non parlare del tagliuzzare il cioccolato fondente a scaglie e sentirlo che si scioglie tra le mani, e leccarti le mani.....innanzitutto sei già più felice. poi se assaggi l'impasto finale puoi anche avere già un'idea di quello che sarà il risultato.
     
    quindi niente ansia nè impazienza.
    come in tutte le cose della vita, immagino.
    sigh,
     
    March 04

    chiacchiere...figli.

    oggi, in un momento assolutamente inaspettato, m'è piombato tra capo e collo un discorso serio.
    non temete, l'ho prontamente anestetizzato con un potentissimo tranquillante: i pensieri pre-confezionati.
    si è partiti da una fedina di fidanzamento.
    tra di noi chi si sposerà prima?
    ....io non voglio sposarmi. non ci tengo.
    non credo che ci sia bisogno di un vincolo per stare insieme tutta la vita. non voglio che sia necessario.
    però......però.
    penso che quando sei pazzo di quacuno, rischi di affidarti a qualunque cosa o persona o ente astratto pur di conservarlo.
    e mi ci sono avvicinata.
    credo che se mi innamorassi pazzamente di qualcuno potrei decidere di "consacrare" il mio amore.
    e dunque....sì, potrei farlo.
    però non è il mio scopo.
    sì, insomma, non vorrei vedermi tra 20anni come una zitella, ma non per questo voglio sposarmi per forza.non mi sentirò anormale se attorno ai 30 anni sarò single.
    anche se sono troppo entusiasta dell'amore per essere single a lungo.
    ....e quindi? mi sono persa.
    ah, sì...abbiamo parlato della possibilità di avere figli. non ne voglio, non ho il coraggio di mettere dei figli in questo mondo.
    qualcuno sì, ma solo dopo essere diventati "qualcuno". fare carriera, ma non in senso materiale, nel senso di dimostrare il proprio valore, lasciare un segno. perchè la vita è una e ci si vuole affermare. e certo, anche per garantirsi una buona vita.
    io non so...non voglio....cioè, no, un attimo. voglio affermarmi, voglio valere, voglio farmi valere, voglio essere unica in qualcosa. per me essere unica è una specie di fissa.
    ma spesso ho la sensazione che non ci sia posto per me neanche se volessi essere una-delle-tante, figuriamoci una-speciale. o magari il posto per una-speciale c'è, ma non so se ci arrivo.
    e credo che per me sia molto più importante l'affermazione emotiva, avere accanto persone con cui sto bene, con cui passare il mio tempo libero e sentirmi bene, persone a cui dedicare la mia attenzione, avere hobby e interessi, essere una persona colta.
    ma poi....boh...mi sembra di vedere un mondo devastato, vedere il mondo in matrix dopo aver preso la pillola...boh, di che colore era?, insomma, quella dopo cui rinasce. ecco io vedo quel mondo devastato, grigio, fumoso e...verdognolo...sì, lo ricordo verde....un verde impuro....
    e vedo montagne che sono ormai ruderi di sè stesse, crollare, sbriciolarsi.
    una sorta di colle, in macerie, su cui c'era un altare.
    un altro che aveva campi coltivati, la cui terra è lentamente rotolata a valle, non c'è nulla da coltivare, nulla da seminare.
    un altro su cui c'era una casetta, col tetto spiovente e i fiori alle finestre...ma i vetri delle finestre sono spaccati, e la casa è diroccata.
    e c'è una collinetta coltivata poco e male, ma con gente che continua a portare macigni sulla cima, aspettando che cementifichi.
     
     
     
    ...ma che ho scritto?!
     
    February 23

    ci sono attimi in cui...

    ......puoi immaginare l'impossibile. la mente corre alla velocità della luce. cerca di prevedere.
    ci sono attimi in cui immagini cosa sta per accadere….se all’estrazione uscirà il tuo numero, ad esempio, e quello che puoi vincere...
     se l’assistente pronuncerà il tuo cognome, sei il prossimo da esaminare, ed hai una manciata di secondi per fare le tue raccomandazioni a te stesso, e via, sei già seduto lì davanti. e in quell’attimo in cui aspetti di sentire il tuo nome, immagini cosa significa, cosa rappresente…se è il tuo, allora andrà probabilmente così…se non è il tuo invece….e magari immagini cosa dirai, e quale sarà la “battuta” di chi ti sta accanto…. ["will it be yes or will it be sorry"]
    non vuoi adagiarti sull'idea che andrà tutto bene, e vuoi prepararti psicologicamente a un fallimento, e quindi meglio non creare aspettative....è un fiume di pensieri..
    e così pure quando intraprendi un discorso importante con qualcuno….immagini i modi in cui ti può rispondere….e tutto quello che può significare, e immagini l’ipotesi peggiore, per essere preparato, allo schiaffo, all’insulto, alla ferita, che ne può derivare, e ti dai un premio, un picolo incoraggiamento, pensando anche all'ipotesi migliore….e invariabilmente decidi che è meglio non pensarci e affrontare di petto le cose così come vengono…perché altrimenti hai troppa paura, e non le affronti più…
    February 15

    qualcuno ha detto...

    una mia amica piuttosto saggia e tanto buona una volta ha detto "...e capire che amare è un'altra cosa...."
    io continuo: tutto il resto è malsana ossessione.
    February 10

    Dorian Grey

    Spendo innanzitutto qualche parola per consigliarvene la lettura: anche se a me non piace particolarmente, è comunque moooolto meglio della sintesi da 4 soldi dei libri di letteratura inglese.
     
     
    Poi....
    Mi sento un po’ Dorian Grey.
    Vi spiego.
    Io ho un punto debole, ma proprio debole, eticamente parlando, per chi come me sente dentro i principi delle famose Piccole Donne. Tale punto debole è anche un gran punto di forza. È qualcosa di me che mi fa risalire, che mi dà conforto, qualcosa che è lì nonostante tutto, che mi dà una sorta di “ragione” anche quando non capisco dov’è il giusto e dove l’errore.
     
    Di cosa si tratta? Beh, se ho parlato di Dorian Grey si può capire, no?
    La bellezza.
    Ebbene sì, io mi piaccio. Molto. Abbastanza. Niente modestia, mi piaccio e basta. Ora: la vanità è donna, ma la signora March non approverebbe. Ed è un punto di forza, perché quando sono giù, o incazzata, ma non “così”, per una sciocchezza, quando proprio mi sembra che vada tutto storto, quando mi sento sola-o-quasi ad affrontare un mondo ostile….se mi capita di specchiarmi…io mi riprendo un po’. Solo un pochino, ma…è proprio quel minimo, che mi dà la speranza che la forza possa tornarmi inaspettatamente, che le cose possono cambiare…..non so dirvi perché. Secondo Oscar Wilde la bellezza è l’unica cosa importante, nella vita, l’unico piacere da inseguire.
     
    Certo una Dorian Grey un po’ diversa.
    Dorian Grey guarda la sua anima nel ritratto, che si abbrutisce man mano che la purezza della sua anima si sbriciola. E si badi bene, l’anima non si deturpa quando Dorian comincia ad essere vanitoso, che quello è ben scarso peccato. Si deturpa quando comette “cattive azioni”, quando maltratta la fanciulla.
     
    Io invece nello specchio cerco me stessa, mi trovo, sempre uguale(anche se a volte mi scopro un cesso, stanca, sfatta, e quindi il trucco non funziona), mi riprendo, aggiusto i capelli, acconcio l’espressione, mi guardo negli occhi, la mascella(il mio punto forte), e procedo oltre con i pensieri che ho in mente.
     
    Ma forse.....gli occhi non sono forse specchio dell’anima? La posizione della schiena non rappresenta l’atteggiamento di una persona nei confronti del mondo? Volitivo, deluso, arrogante, allegro…no? Allora non è possibile che io guardi dentro la mia anima così come Dorian Grey guarda la sua?

    Sembrerà, forse, che io voglia giustificare la mia vanità. Ma non è così. Scrivendo, cerco di capire.
    February 08

    Rei Publicae: per lo Stato gradirei


    ...qualcuno che ammettesse onestamente e pubblicamente che la politica attuale fa schifo, ma che ne siamo TUTTI responsabili, e che siamo tutti in grado di fare qualcosa per noi stessi, per il nostro Stato e per il nostro Popolo (non popolazione, ma popolo, per quello che siamo stati e per quello che saremo, per quelli che sono venuti prima di noi e per quelli che verranno). Se poi non degenerasse in populismo io sarei felice.
     
    questo qualcuno non può essere un Beppe Grillo qualunque.
    vorrei un Capo dello Stato, ad esempio, qualcuno che "da dentro" dia ancora la speranza, non so se mi spiego....
     
    February 01

    Pensieri Sparsi


    cos'è per voi un' "emozione" ? da cosa scaturisce?
    forse dall'ottenere qualcosa che si desidera.....
     
    -il primo bacio con Qualcuno
    un numero di telefono
    o un sorriso, con i suoi mille significati-
     
    o dal perderla...
     
    ____________________________

    L'esperienza, quando proprio la vuoi, e pure di fretta, va davvero cara.
    Arrivi a pagarla con la dignità. e te ne accorgi solo molto dopo.[ottobre'07]
    ___________________________
     

    ....E allora capisci che le chiavi del mondo
    Stanotte ce l'hanno
    Quei due ragazzi sul muro che si stanno baciando.
    Sto cercando amore...(Michele Zarrillo, Sto Cercando Amore)
     
     
     
     
    I ragazzi che si amano si baciano in piedi
    Contro le porte della notte
    E i passanti che passano li segnano a dito
    Ma i ragazzi che si amano
    Non ci sono per nessuno
    Ed è la loro ombra soltanto
    Che trema nella notte
    Stimolando la rabbia dei passanti
    La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
    I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    Essi sono altrove molto più lontano della notte
    Molto più in alto del giorno
    Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
    Jaques Prevert
     
     
     

    But I don’t care what they say
    I’m in love with you
    They try to pull me away
    But they don’t know the truth
    My heart’s crippled by the vein
    That I keep on closing
    You cut me open and I

    Keep bleeding
    Keep, keep bleeding love
    ...
    Leona Lewis
    January 28

    il ponte tra i mondi....

    c'è un mondo dentro....dentro di noi....i sentimenti, l'immaginazione, le speranze, i sogni (intesi come speranze e come sogni notturni).
    c'è tutto questo, e tanto altro, dentro.
     
    e c'è un mondo fuori.
    la "logica"(credo di aver già detto che secondi me non esiste, è una presa in giro), la razionalità, gli impegni, i soldi da portare a casa, i soldi da spendere, la cultura da sfoggiare, ....
     
    secondo me le emozioni sono il ponte.
     
    si riversa fuori quello che hai dentro.
    quando sei disperato vedi che il mondo è triste, storto, sbagliato, piove, la gente soffre, il mondo va a rotoli.....
    quando sei innamorato vedi il sole arancio all'orizzonte, e il cielo rosa, di quel rosa che ricorda un po' gli evidenziatori! [essì, oggi giorno i paragoni si fanno con gli oggetti. non è un quadro che rappresenta bene il cielo, "sembra vero!", ma è il cielo,o il mare che "sembra una cartolina!"]
    .... vedi i bambini con degli occhi bellissimi, e non riesci a ricordare quel matto d'uno shopenauer che diceva a proposito del fare figli, e vedi prati verdi, e speranza in ogni angolo che ti riesce di scovare con gli occhi.
     
    com'è possibile questo? il mondo è sempre lo stesso, dipende da come stai quando lo guardi.
     
    un po' come col sole: sembra che si muova, e invece è la terra che gira.....

    dolore...

     
    per un momento ho pensato alle parole "dolore" e "meritare"....

    certe persone non meritano di soffrire....qualcuno invece sì, o almeno sembra....tante volte penso che qualcuno si meriterebbe le mazzate, come se.....il dolore....forse per l'ottica religiosa, ...il dolore purifica.....ma a me sembra che le persone più pulite siano quelle che non meritano di soffire.....forse perché hanno già sofferto? no....
    perché il dolore insegna. a chi sa imparare, certo. bisogna avere occhi, e orecchie, e mente lucida.
    però la sofferenza insegna.
     
    ma forse....non è manco che la sofferenza insegna. molto di quello che sono lo devo al silenzio, all'assenza del casino che generalmente si crea tra i 12 e i 15 anni, perché io invece ricordo momenti di silenzio e di riflessione.....e all'epoca la tv la guardavo abbondantemente, però avevo cmq il tempo di riflettere.
    allora forse la sofferenza fa desiderare il silenzio. e il silenzio fa riflettere, e insegna. e impariamo....
     
    se uno merita le mazzate, forse lo dico solo perchè gli auguro di riflettere e rendersi conto di quanto è stronzo.
     
    ............
    psicologia spicciola.
     
    saluti...
    January 05

    Vacanza....?

    Mi sono presa una vacanza.

    Sono stata 2 o 3 minuti a guardare fuori dal balcone della cucina. sì, da me si vede uno spezzone del Vesuvio, un triangolo direi, tra gli alberi. bluette (non so come si scrive, quella tinta tra il blu e il violetto).

    In quell'attimo mi sembrava di essere in attesa di qualcosa. della serata forse. ma mentre io aspettavo, e impegnavo l'attesa lavando i piatti, prima di mettermi a studiare, si è capovolta l'ottica. era la serata che aspettava me che mi sbrigassi. Io guardavo fuori, e tutto era immobile, e io immobile guardavo, paesaggio rassicurante, vivo qui da 15 anni, e da almeno 8 anni lo guardo dalla stessa "altezza”. Cambiano le stagioni, e quindi i colori, cambia qualche pianta, si aggiunge una tettoia, l’edera cresce e copre…copre le forme come la neve fa con le case….copre….

    però è tutto lì. Immobile. Per 2 lunghissimi minuti. O forse meno.

    Forse se io fossi uscita il vento avrebbe suonato, e qualche uccello che cantava avrebbe ripreso il suo ritmo frenetico. Ma da dentro no. Oh, che silenzio. Benedetto silenzio. Che dopo averlo provato tollero appena Jeff Buckley con Halleluiah. Mi serve per coprire il frastuono della musica che ascolta mio fratello. Altrimenti rimarrei al “buio” dei suoni.

    Mi sono persa…. perchè vacanza? Perché nel ritmo sveglia-treno-università(20minutialmassimodicammino)-studio-pranzo-cazzeggiocronometrato-cammina-treno-casa-stanchezza non c’è spazio per guardare le cose immobili. Dico la verità: mi ha fatto un po’ paura. Essere fuori dal ritmo, dico. Un attimo di pace, di sollievo, e poi paura. E sono tornata al lavello pensandoci…

    C’è più vacanza in 2 minuti il 5 gennaio a casa quando i tuoi sono fuori e devi lavare i piatti prima di metterti a studiare, che in una giornata di ozio che devi approfittarne, chiamare finalmente l’amica, comprare quel paio di cose, guardare finalmente quel film, magari lo guardiamo insieme…

     

    Buon sabato.

     

    Elena

    December 14

    Moderati...


    Tutto sommato sono sempre stata una moderata, alla ricerca della verità, dell'oggettività, e nello scontro con la realtà (non esistono!) risolvevo col compromesso.....
    litigavo con qualcuno, ad esempio, cercavo di capire il suo punto di vista, magari mi sembrava anche giusto, e cercavo il compromesso....magari risolvevo cmq che avevo ragione io(è anche naturale), però nel compromesso decidevo di che la questione era risolvibile....
    e cercare il "medio" in cui dovrebbe stare la virtus....mi sono ritrovata moderata....
    anche nelle emozioni, tante volte, ahimè.
    certo questa è una delle possibilità.
    un'altra possibilità è che non mi siano capitate quelle emozioni tanto forti da stare male....
    eppure situazioni emozionanti ne ho vissute. quindi...boh.
     
     
    le situazioni non sono difficili di per sè, ma sono difficili per come le vivi (questa non è mia ;) )
    e ad ogni modo....
    negli ultimi anni ho cominciato a credere che per quante persone terribili e terribilmente egoiste esistano.....esiste un altro 50% (come direbbe il signor lubrano) che invece è buono, e per quanto è bello conoscerle, passarci il tempo, scambiarci chiacchiere o riflessioni.....per il valore inesprimibile di tutto questo, vale la pena cercarle, andare avanti, uscire di casa.
    ecco perché sono ottimista.
     
     
    tra l'altro, mi pare che qualcuno inconsciamente mi stia mostrando che conviene sperare....
    e io spero tanto che ci riesca. con tutto il cuore.
    December 05

    dicembre...

     
    il mese in cui in treno, la mattina, alla stazione di santa maria del pozzo, o giù di lì, quando sei quasi arrivato a napoli insomma, guardi gli alberi che stanno alle spalle del pedaggio-telepass dell'autostrada....e sono pieni di mandarini.
     
    il periodo in cui torni a casa rinfreddolito e una volta ogni tanto, anzicchè la tisana alla frutta, puoi concederti il latte caldo con i kellogs extra al cioccolato, che il latte caldo è quello che è, e il cioccolato si scioglie un po', e i cereali fanno crunch-crunch, e le noccioline fanno Natale.
     
    ....qualcuno ha qualcosa da aggiungere?
    December 03

    Incontro con il condannato....


    o meglio con lo s-condannato....
    conferenza sulla pena di morte.
    raccolta di firme.

    in sintesi?
    -non è mio diritto stabilire se qualcuno deve vivere o morire;
    (come ha detto benigni "non voglio neanche un 50milionesimo della colpa di un assassinio")

    -non si risolve niente mettendoci sullo stesso piano di un assassino, occhioperocchio è una pratica IMBARAZZANTE;       
                                                           
    -la pena deve puntare alla riabilitazione, non alla sofferenza;

    -non abbiamo giudici infallibili, tante volte la pena può essere inflitta SBAGLIANDO, possono andarci di mezzo innocenti, e la morte non è revocabile....

    d'altra parte non è revocabile neanche la reclusione per 15 anni in carceri....ok, sei innocente, non devi passarci il resto della vita, però....15 anni chi te li ridà?
    sei entrato che eri un ragazzino, avevi 16 anni, ora ne hai 31.....sei un uomo, probabilmente la barba per la prima volta te la sei fatta in carcere, probabilmente avevi a malapena conosciuto il sesso, inutile dire cosa ne è derivato in reclusione, probabilmente non conoscevi i videogiochi, probabilmente ti piaceva il football, ci giocavi per strada, probabilmente non hai più visto la ragazza che corteggiavi, probabilmente il tuo braccialetto preferito ha fatto una brutta fine, probabilmente non hai più avuto la forza di cantare....
    in15anni si passa dal telefono con i numeri a "rotella" agli "aladino", da un personal computer rudimentale a windows xp, dalla "ritmo" alla nuova "500"......
    okok, sono stronzate, ma.....sono stronzate che compongono la nostra vita.

    e se una notte durasse 7 anni?
    quando nel braccio della morte non si vede la luce del sole per 7 anni?
    che vita è?
     
    e dopo tutto questo, hai il coraggio di credere ancora in qualcosa? hai il coraggio di sposarti? di avere dei figli?
     
    complimenti.

    (scusate la pesanteza....ma quando ce vò ce vò)
    November 30

    Informazione


    Uao, che parolone.

    Informare qualcuno di qualcosa, far sapere fatti e accaduti, diffondere notizie.
     
    Facile, eh? Non ho scoperto l’America. E allora preparatevi, perché non dirò cose molto originali oggi.

    Proseguiamo… per associazione di idee.
    Informazione.
    Cosa vi viene in mente?
     
    Comunicazione, ad esempio.
    Mass Media.
    Oggettività.
    Pluralismo.
     
    Uh, sto esagerando, troppi concetti impegnativi. Calma.
     
    Comunicazione è facile. Sappiamo quanti modi per comunicare esistono. Siete tutti in grado di farvi un’idea su quali sono più diretti, più utili, più costruttivi. E sapete anche cosa significa costruttivo.
     
    Mass Media segue a ruota comunicazione.
     
    Oggettività.
    Se parliamo di informazione, immaginiamo che una cosa accade, e che la gente lo debba sapere. Che la gente voglia saperlo. E voi credete che la gente saprà davvero quello che è accaduto? TUTTO quello che è accaduto? SOLO quello che è accaduto? Ma che teneri questi lettori ingenui che ho….a questo punto avrete immaginato che ognuno verrà a sapere cose leggermente diverse, ad esempio se compra un giornale anzicchè un altro, o se guarda una rete tv differente, o ascolta un giornale radio, ad esempio. Ecco, questo significa MANCANZA DI OGGETTIVITA’ NELL’INFORMAZIONE.
     
    E ora mi viene in mente
    Onestà.
    Cosa c’entra? Beh, c’entra se la mia onestà intellettuale mi impone di ricordare il punto di vista di un giornalista, di cui purtroppo non ricordo il nome, che mi ha tenuto un seminario la settimana scorsa. E cioè: l’oggettività è un’idea platonica. E per quello che ricordo io di platone, le idee sono irraggiungibili, ma non per questo dobbiamo smettere di inseguirle.
    E il primo passo per inseguirla secondo me è proprio ammettere questa incapacità.
    Dunque meglio essere onesti nell’ammettere di essere di parte.
    Meglio un giornalista schierato di uno che manda messaggi “inconsci” (per non dire subliminali) attraverso le sue produzioni.
    Questo vuol dire che preferisco comprare 20 giornali differenti e farmi un’idea mia anzicchè crogiolarmi sulle notizie tante volte falsate e unilaterali di una sola rete televisiva.
    Questo significa che tante volte dovrò passare 3 giorni a leggere carta stampata per sapere effettivamente cosa è accaduto in un solo giorno, ma non importa.
    Questo è quello a cui voglio tendere.
    Lo faccio qualche volta, poi mi faccio un’idea di chi mi sembra affidabile, e compro solo quel “punto di vista”. Ogni tanto ripeto l’operazione per verificare se la strada è quella giusta.
    Ecco cosa cercherò di fare d’ora in poi.
     
    Proseguiamo.
    Associazione di idee….mh…

    Profitto.
    L’informazione è un servizio o un business?
     
    Sensazionalismo. (scoop)
    Le tre S del mercato: Soldi, Sesso, Sangue. Meredith ne aveva due quando è morta. Ecco perché ci siamo dimenticati di quella ragazza di Garlasco, che pure è stata assassinata “da poco”.
    Che poi oramai ci siamo abituati, non è più come “il delitto di Cogne”.

    Efferatezza. Un altro parolone, che oramai fa solo il solletico alla nostra attenzione, ci stiamo abituando.
     
    Ma il punto è:
    le informazioni
    ce le danno?
    O ce le “prendiamo”, ce le cerchiamo, le assorbiamo attivamente?
     
    Io voglio imparare ad essere più attiva.
    Un esempio di “problema” dei media, secondo me?
    Il circolo vizioso.
    Tìvvùspazzatura? Ma alla gente piace. Ma alla gente piace perché ormai ci è abituata. La gente ci è abituata perché questo passava “il sistema”(spero di non avere troppe polemiche per questo termine). E qualcuno dirà “il sistema passa questo perché questo viene richiesto”.
    Ecco spiegato il circolo vizioso.
    La soluzione? Spezzarlo. Dall’alto o dal basso, fate voi.
    Ma spezziamolo.
    Io mi impegnerò per questo. Darò qualità per educare alla qualità, in tutto quello che faccio.
    Come dite? Sono presuntuosa? Può darsi, ma, almeno, le mie intenzioni sono buone.
     
    Aggiungete un paio di personaggi stupidi, e avrete le 2-3ore del seminario che ho seguito oggi. Non quello che mi hanno detto o insegnato, eh, ma quello che ho pensato. Con la mia testa. E un po’ quella di Emone e Juliet. Che abbraccio.

    scusate l'acidità.
     
    saluti...
     
    August 09

    Una verità scomoda

    It ain't what you don't know that gets you into trouble.
    It's what you know for sure that just ain't so.
     
    Mark Twain
     
     
    ....oggi ho iniziato a vedere "an inconvenient truth"....
    questo può essere utile per tanti...
     
    Quello che crea dei problemi non è ciò che non sappiamo, ma quello che siamo sicuri di conoscere per certo e che non è invece per niente certo.
     
     
    ......
     
    provo a studiare...